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Detergenti pulizia professionali, caratteristiche chimiche

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La chimica non è una scoperta solo dell’800 e del 900, prima esisteva l’alchimia che aiutava la scienza medica a contrastare la pulizia ma anche a creare prodotti di bellezza o di pulizia. Prima del microscopio che ha permesso agli scienziati di vedere le più piccole particelle e componenti organiche e inorganiche, si sapeva che tra queste ci fossero degli elementi utili a contrastare la sporcizia e a livello sanitario le malattie.

I detergenti per la pulizia professionale sono una versione più incisiva e profonda dei detersivi comuni usati per la casa, inoltre, i detersivi usati per ambienti sanitari e di cucina o conservazione alimentare sono specifici per questi ambienti in quanto hanno delle esalazioni, delle fragranze e dei componenti chimici, soprattutto acidi, da tenere sotto controllo per il benessere di persone, personale, alimenti o medicine.

Il ruolo dei tensioattivi

I detergenti per la pulizia professionale hanno degli elementi che aumentano la capacità di pulizia dell’acqua calda o dell’acqua fredda, spesso negli ambienti di grandi dimensione e di uso pubblico si usano dei macchinari specifici per velocizzare il lavaggio e contrastare con la potenza meccanica lo sporco più profondo. Potete approfondire sul sito di Socaf, azienda specializzata nella vendita e noleggio, nuovo e usato, di idropulitrici, spazzatrici, aspirapolveri professionali, detergenti e altri prodotti per la pulizia pubblica interna ed esterna.

Più che gli acidi che servono ad attaccare lo sporco profondo sciogliendolo si usano i tensioattivi. Si tratta di sostanze in grado di agevolare la bagnabilità delle superfici unendosi anche alla schiuma, migliorare la miscelabilità dei liquidi, ovvero acqua più saponi o alcol. Si chiamano tensioattivi perché sfruttano la tensione che si crea nella miscelazione delle diverse sostanze e componenti chimici (reazione atomica o di particella). Questa razione a sua volta crea una reazione sulle particelle dello sporco da contrastare, non si scioglie lo sporco come avviene con gli acidi si rende morbido per facilitarne lo scioglimento e la lavabilità con l’acqua e lo straccio. Con i tensioattivi si riescono ad eliminare senza aloni oli e grassi, sporco delle scarpe e derivante dalle autostrade, con i tensio attivi si riesce a liberare e pulire le fughe tra le mattonelle o gli spazi più ristretti.

Altre sostanze importanti: sequestranti e azzurranti

Ai tensioattivi si uniscono i sequestranti che addolciscono l’acqua, in parte tolgono la durezza contenuta nell’acqua di rubinetto, soprattutto se non è potabile, inoltre alleggeriscono gli effetti della reazione dei tensioattivi che da soli potrebbero aggredire rovinando alcune superfici lucide come smalti, ceramiche laccate e porcellane. La chimica è importante nelle pulizie, altri elementi che potrete trovare ma che spesso passano sotto codici e nomi scientifici sono i candeggianti come l’ipoclorito, gli enzimi e i solventi. Quando si passa un detersivo, dopo l’asciugatura vediamo l’effetto lucido sulle superfici anche quelle più ruvide, lo si deve alla schiuma, ai coloranti, agli azzurranti ottici e agli emulsionanti che rimangono sotto forma di patina sottilissima e leggera che per un po’ protegge la superficie dalla polvere e soprattutto la luminosità creata dalla pulizia appena eseguita. Si tratta di ingredienti chimici specifici importanti per la pulizia professionale che deve seguire determinati parametri legali per garantire una pulizia profonda e sicura.

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